Garanzia Infortuni Conducente:Fai un Preventivo su DueRuote

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Che cos'è la garanzia infortuni conducente?
La garanzia infortuni conducente è una copertura assicurativa facoltativa (o accessoria) che tutela chi si trova alla guida del veicolo, garantendo un risarcimento per i danni fisici subiti a seguito di un incidente stradale in cui il guidatore ha torto, oppure in caso di sinistro autonomo (senza il coinvolgimento di altri veicoli).
Ricorda che l'Assicurazione RC (Responsabilità Civile) obbligatoria per legge non copre mai i danni fisici subiti da chi guida il mezzo se quest'ultimo ha causato l'incidente.
Chi è considerato "conducente"?
Per l'assicurazione, il conducente coperto dalla garanzia può variare in base alla formula di guida scelta nel contratto principale:
- Guida libera: Copre chiunque si trovi alla guida della moto al momento del sinistro, purché abbia la patente valida e il consenso del proprietario.
- Guida esclusiva (o nominale): La copertura è valida solo se alla guida c'è la persona specificamente indicata nel contratto di polizza.
Cosa copre esattamente l'assicurazione Infortuni Conducente?
Sebbene ogni contratto abbia le sue specificità, questa garanzia si articola generalmente in tre macro-aree di copertura.
Invalidità permanente
Se l'incidente causa lesioni fisiche che lasciano postumi permanenti (ad esempio la perdita di mobilità di un arto), la compagnia eroga un indennizzo economico. Questo risarcimento viene calcolato in percentuale rispetto al massimale scelto, basandosi sulle tabelle mediche dell'INAIL o dell'ANIA per stabilire il grado di invalidità.
Caso morte
Nel tragico caso in cui l'incidente risulti fatale per il motociclista, la polizza prevede la liquidazione dell'intero capitale (massimale) pattuito ai beneficiari designati nel contratto o, in loro assenza, agli eredi legittimi.
Diaria e rimborso spese mediche
Molte polizze includono (o permettono di aggiungere) un supporto per le spese immediate e il recupero:
- Rimborso spese mediche: Copertura per i costi di pronto soccorso, interventi chirurgici, gesso, tutori e cicli di fisioterapia necessari dopo il sinistro.
- Diaria da ricovero: Un importo fisso giornaliero per ogni giorno trascorso in ospedale a causa dell'incidente o per i giorni di ingessatura.
Secondo l'articolo 129 del Codice delle Assicurazioni Private, la RC copre i danni causati a terzi, inclusi i danni fisici dell'eventuale passeggero seduto dietro di te sulla moto. Tuttavia, se scivoli a causa di una macchia d'olio, perdi il controllo del mezzo da solo, o tamponi un'auto, nessuno pagherà le tue cure mediche o ti risarcirà per il danno fisico subito. La garanzia "Infortuni Conducente" nasce esattamente per colmare questo vuoto normativo.
Massimali e Franchigie: a cosa fare attenzione
Quando si sceglie questa garanzia, le cifre indicate nel contratto fanno un'enorme differenza in caso di bisogno.
| Elemento | Cos'è | Consigli per la Moto |
|---|---|---|
| Massimale | La cifra massima che l'assicurazione è disposta a pagare per il sinistro (es. 50.000€, 100.000€, 200.000€). | Essendo il motociclista molto esposto a danni fisici, è sempre sconsigliabile optare per il massimale minimo (es. 25.000€). Meglio puntare su cifre dai 50.000€ in su. |
| Franchigia | La soglia di danno (in percentuale) sotto la quale l'assicurazione non interviene. Può essere al 3%, 5% o 10%. | Più la franchigia è bassa (es. 3%), maggiore è il costo della polizza, ma sarai risarcito anche per infortuni lievi (come un dito rotto o un "colpo di frusta"). |
Esempio pratico sulla franchigia: Se hai una franchigia del 5% e, a seguito di una scivolata, riporti un'invalidità permanente calcolata al 3%, la compagnia non pagherà nulla. Se il danno è valutato al 10%, la compagnia pagherà solo per la parte eccedente (il 5%).
Quando la polizza non paga: le esclusioni principali (Rivalsa)
Le assicurazioni inseriscono delle clausole di esclusione. Se l'incidente avviene in queste circostanze, il diritto al risarcimento decade:
Guida in stato di ebbrezza o sotto stupefacenti
Vige la tolleranza zero. Se gli esami tossicologici o l'alcoltest dimostrano il superamento dei limiti di legge al momento dell'incidente, la compagnia si rifiuterà di pagare l'infortunio.
Mancanza di patente o abilitazioni
La copertura non è valida se il guidatore ha la patente scaduta, sospesa, ritirata o se non è in possesso della categoria di patente adeguata per la cilindrata e la potenza della moto che stava guidando.
Violazione delle norme di sicurezza basilari
L'indennizzo viene negato se si riscontra una grave negligenza, come ad esempio:
- Guida senza casco o con casco non omologato/allacciato male.
- Trasporto di passeggeri se il libretto non lo consente.
- Partecipazione a gare clandestine o l'utilizzo del mezzo in pista (se non esplicitamente coperto da un'estensione del contratto).
Perché è una garanzia fondamentale per i motociclisti?
A differenza degli automobilisti, chi viaggia su due ruote non è protetto da un abitacolo, da cinture di sicurezza o da airbag perimetrali. Anche un banale scivolone a bassa velocità a causa di brecciolino o asfalto bagnato, o un tamponamento a catena in cui la moto ha torto, possono tradursi in fratture o traumi importanti per il conducente. La garanzia Infortuni Conducente è l'unico scudo economico per affrontare mesi di riabilitazione o per sopperire a periodi in cui non si può lavorare a causa dell'infortunio.
A chi è adatta questa copertura?
La verità è che questa copertura dovrebbe essere stipulata da chiunque possegga e guidi una moto o uno scooter, senza distinzioni. È però particolarmente cruciale per:
- I pendolari: Chi usa lo scooter o la moto ogni giorno nel traffico cittadino per andare a lavoro ha una probabilità statistica molto più alta di incappare in piccoli sinistri autonomi o di tamponare qualcuno.
- I liberi professionisti / Partite IVA: Se ti infortuni e non puoi lavorare, non hai le tutele di malattia di un lavoratore dipendente. Avere un capitale o una diaria e i costi medici pagati fa la differenza.
- I mototuristi: Chi viaggia per lunghi tragitti, magari all'estero o su strade di montagna ricche di tornanti, dove la caduta autonoma (senza altre vetture coinvolte) è un rischio reale.
L'infortuni conducente copre anche l'eventuale passeggero della mia moto?
No, questa garanzia tutela solo chi è alla guida. Tuttavia, il passeggero non ne ha bisogno perché i suoi danni fisici sono sempre coperti dalla normale assicurazione RC della moto, anche se l'incidente è stato causato da te.
Posso detrarre il costo di questa garanzia dalle tasse?
Sì, ma solo in parte. La normativa fiscale italiana permette di detrarre (nel Modello 730 o Modello Redditi) la parte di premio pagata per la copertura del "Rischio Morte" e dell' "Invalidità Permanente" (se superiore al 5%). La compagnia assicurativa ti fornirà la certificazione con l'esatto importo detraibile.
La garanzia è valida se cado mentre sposto la moto a motore spento?
In linea di massima, sì. Molte polizze considerano "conducente" anche chi sta eseguendo le operazioni di salita o discesa dal veicolo, oppure chi sta spingendo o riparando la moto a bordo strada a seguito di un guasto. Controlla sempre le condizioni della tua specifica polizza.
Se ho ragione nell'incidente, la polizza Infortuni Conducente mi paga lo stesso?
Se l'incidente è causato interamente da un altro veicolo, sarà l'RC di quel veicolo a doverti risarcire tutti i danni fisici e materiali. Tuttavia, in base alle condizioni del tuo contratto, l'Infortuni Conducente può offrirti un supporto immediato (es. diaria da ricovero o rimborso visite) e, in caso di invalidità gravi, il suo indennizzo può a volte sommarsi (cumulabilità) a quello ricevuto dalla controparte.
*KTM 950 Superenduro, preventivo del 9-12-2025, immatricolata nel 2008, età conducente 54 anni, residente in provincia di Bolzano, classe di merito 1x senza sinistri negli ultimi 5 anni.








